L'ECO DESIGN DEL PACKAGING

Oggi il food packaging   è chiamato, sin dalla fase di progettazione alla riduzione degli sprechi, del controllo dei consumi energetici e delle emissioni, del riciclo e del riuso.

 Eco-friendly, pensato e progettato per la qualità dei materiali che lo compongono e l’impatto ambientale che produrranno sul nostro pianeta.

Ma qual è il packaging ad impatto zero nel post consumo? E’ quello che potremo mangiare!


Dalla pellicola edibile che protegge frutta e verdura e ne allunga la shelf life, alle cannucce e i bicchieri aromatizzati, da mangiare dopo l’uso, passando per gli involucri per hamburger all’alga marina o i fogli di proteine di piselli per avvolgere il cibo, da consumare insieme ad esso.

Esempi di packaging edibili innovativi:

  • Oohouna pellicola edibile derivata dall’alga bruna lanciata nel 2019 dalla startup londinese Notpla.
  • Gousto, ha prodotto un packaging commestibile a base di proteine di piselli
  • Loliware il bicchiere “multi gusto” che si mangia in un boccone

Dunque le aziende produttrici si impegnano a ricercare e studiare soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale del packaging a fine vita trasformandolo da rifiuto a risorsa utile per la tutela dell’ambiente.

Ma Sostenibilità è anche economica, infatti in un contesto economico di scarsità di materia prima e   prezzi molto elevati è inutile decidere di puntare su un determinato imballaggio se poi questo ha costi esagerati o le sue componenti non si trovano.

La scelta è dunque oggi verso materiali che siano un equilibrio tra esigenze sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

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